Leica Q, per godersi la Street Photography a pieno formato

 

Non è tascabile, non è una mirrorless, non ha il telemetro, non è per tutti, ma in parecchi si precipiteranno a comprarla, nonostante il prezzo: è la nuova Leica Q (Typ 116), presentata ufficialmente oggi, prima della serie di una nuova  linea di fotocamere compatte digitali con il mitico bollino rosso.
Dotata di un nuovo sensore CMOS pieno formato da 24 megapixel (6000 x 4000), privo di filtro anti aliasing e di un’ottica fissa luminosa, un grandangolo Leica Summilux 28 mm f/1.7 ASPH, la macchina, ‘made in Germany’, segue i canoni della tradizione Leica, con un design essenziale e certamente accattivante. Niente risparmi, né sui materiali – calotta in alluminio realizzata per fresatura, corpo in lega di magnesio, iscrizioni e simboli sulle ghiere incisi al laser – né tantomeno sull’assemblaggio.
Dopo aver soppesato le forme, a colpire è subito l’ergonomia della Leica Q. Pur se priva di impugnatura, la macchina sta bene in mano grazie all’appoggio comodo per i pollice e al rivestimento con disegno ‘a diamante’ del rivestimento in pelle italiana. Pulita la parte alta della macchina, con i comandi accensione/spegnimento, la rotella dei tempi, il pulsante video e una seconda rotella per la compensazione dell’esposizione ( ±3 con passi di 1/3 EV ) o il programma di scatto.
Il dorso ricorda un po’ le M, con la fila verticale di pulsanti a sinistra del display LCD da 3 pollici (risoluzione di 1,040 milioni di punti) che è del tipo touchscreen. Permette di comandare messa a fuoco, scatto e playback.
Elemento di spicco il mirino elettronico con una risoluzione da record, 3,68 milioni di punti, senza alcun ritardo percettibile, regolazione diottrica e commutazione automatica tra mirino/display.
A destra il classico selettore a 4 vie.

Leica Q display e mirino

La Q è una macchina solida ma non pesante, una via di mezzo tra la Leica X e la Leica M240. Pesa infatti 640 grammi, batteria inclusa e misura 130 x 80 x 93 mm. L’otturatore lavora con tempi fino a 1/16000 di secondo; flash X sync speed 1/500 di secondo. La distanza minima di messa a fuoco è di 30 centimetri (17 cm in modalità macro).

La Leica Q offre menù razionali facilmente navigabili e risponde prontamente in tutte le situazioni. Merito anche del processore immagine di nuova progettazione della famiglia Leica Maestro II, adattato per l’uso nella Leica Q. I tempi di avvio e di spegnimento sono inferiori al secondo. E’ possibile scattare in sequenza a una velocità massima di 10 fotogrammi al secondo al massimo della risoluzione.
Fulminea anche la messa a fuoco, “l’autofocus più veloce della categoria” dice Leica. Record a parte, la Leica Q, con la messa a fuoco sul singolo fotogramma, non teme confronti con le più veloci mirrorless già sul mercato (per la cronaca, Leica dichiara un tempo di messa a fuoco di 0,15 secondi). Il sistema autofocus ibrido a 159 punti consente anche la messa a fuoco continua e l’AF tracking per l’inseguimento dei soggetti in movimento (ma in questo caso le reflex top hanno ancora la palma).
Per i fan della messa a fuoco manuale, ci sono due validi aiuti, Focus Peaking, che mostra i punti nei quali il soggetto è a fuoco evidenziando i bordi in colore rosso, e Live View Zoom, con un ingrandimento fino a sei volte. I due parametri essenziali per la fotografia, il diaframma e il tempo di posa, si possono leggere e impostare dai relativi comandi – anche quando la fotocamera è spenta.

Leica Q comandi

Tra le funzioni anche la possibilità di utilizzare il selettore delle cornici digitali della Leica Q selezionare inquadrature alternative del soggetto con una semplice pressione di un pulsante. In aggiunta alla lunghezza focale di 28 mm alla piena risoluzione, questa funzione garantisce ritagli da 35mm e 50mm. L’inquadratura selezionata viene mantenuta nei file immagine JPEG (naturalmente con un calo sensibile della risoluzione), mentre i file RAW in formato DNG registrano l’intero campo coperto dall’obiettivo 28 mm.

(fonte Dphoto.it)
About the author

Mario Jr Nicorelli

Nato a Motta di Livenza il 7 Aprile 1977 Appassionato di fotografia fin dal 1999.

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