Incontro con l’autore: Matteo Abbondanza

 


GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2021 ALLE ORE 20:45 – evento on line

Per avere il link al meeting e prenotare il tuo posto inviare una mail con la richiesta di partecipazione all’indirizzo
info@centrostilesalgareda.com

Matteo Abbondanza è un fotografo con base a Milano: le sue immagini sono una ricerca formale che mira a trasmettere la sua visione del mondo, fatta di composizioni maniacali, equilibrio geometrico, precisione stilistica.
Attraverso i suoi scatti, Matteo si pone l’unico obiettivo di comunicare il proprio gusto estetico. Ha esposto in Italia e all’estero, è stato inserito in pubblicazioni fotografiche anche internazionali, organizza workshop centrati sul proprio modo di vedere la fotografia. Sito web: www.matteoabbondanza.com

Durante l’incontro Matteo racconterà il proprio percorso, conducendoci attraverso le sue prime immagini, street classiche in bianco e nero, passando per le evoluzioni che hanno contraddistinto il suo cammino: una sempre maggiore attenzione all’equilibrio compositivo, la ricerca di pulizia visiva, la sperimentazione del colore, l’accento posto su coincidenze estetiche, fino ad arrivare a un minimalismo quasi grafico.

Per avere il link al meeting e prenotare il tuo posto inviare una mail con la richiesta di partecipazione all’indirizzo
info@centrostilesalgareda.com

Premiazione maratona fotografica 2019: ospite Ruggero Ruggieri

Serata con l’autore al circolo fotografico: sarà presente Ruggero Ruggieri che ci proporrà una selezione dei suoi lavori fotografici.

A seguire proclamazione e premiazione dei vincitori della Maratona 2019 “Tra piave e Livenza” con la partecipazione di Alessio Furlan di tecnicafotografica.net

vi aspettiamo numerosi!

RUGGERO RUGGIERI

Sono cresciuto nell’ambiente fotografico trevigiano. Nelle mie fotografie esploro l’ambiente metropolitano sia da un punto di vista formale, sia da un punto di vista antropologico.

Il 2004 segna l’inizio delle esposizioni fotografiche di rilievo, con la partecipazioni a mostre collettive e personali:
2004 Mestre, Marghera Photo Festival e Photo Market Gallery.
2009 Vittorio Veneto, Galleria Parenthesi.
2009 Treviso, Istituto arti visive Le Venezie.
2009 Vienna, Istituto Italiano di Cultura.
2011 San Donà di Piave, Galleria d’Arte Contemporanea.
2011 Treviso Fondazione Benetton.
2012 Treviso, galleria il Battito d’ali.
2013 Bassano del Grappa, Biennale di fotografia.
2014 Venezia, Festival delle arti.
2014 Treviso, Ca’ de Carraresi.
2015 Treviso – Fotografia Off.
2016 Trevignano Fotografia 7’ edizione.
2016 Vicenza, galleria Mirror.-
2017 Parigi, La confrerire – Montmartre.
2017 Motta di Livenza, rassegna Vedere Oltre.
2018 Novafeltria, rassegna Semplicemente Fotografare.
2019 Conegliano Veneto, galleria Ocragialla.
2019 Mirano, Mirano Fotografia.
2019 Giornate di Fotografia, museo Utensilia, Morro d’Alba.

Faccio parte del gruppo Elogio dell’ombra e di Gr.a.na. nonché di Semplicemente fotografare
Ho collaborato, tra gli altri, con Jean-Claude Mocik, video-artista francese già direttore del dipartimento cinematografia di Fabrica e responsabile de I.N.A. (Istituto Nazionale Audiovisivi di Francia) e Gigi Masin musicista e compositore.

I lavori che ritengo più interessanti sia per la progettualità prima che per la realizzazione dopo sono senz’altro :
Strange days (2011), ispirato al film di Chris Marker “ La jetèe, un viaggio urbano nella memoria sia dei luoghi che dell’uomo, forse io stesso.
Ho poi realizzato per la rassegna Trevignano fotografia 7’ edizione
“Urbs urbis”(2013) con riferimento ad uno scritto di Jean-Claude Lemagny dove parla della fine di un’utopia urbana
Lavori più recenti sono Expiry date (2015) dove ho lavorato sul concetto del tempo soffermandomi sulle date di scadenza dei cibi, metafore della nostra esistenza.
“Altri, altrove” (2016) dedicato ad un regista che amo molto, Michelangelo Antonioni.
Per ultimo “Voyage (2017) ispirato ad un racconto di Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore” mi ha portato a riflettere sul senso di alienazione e spersonalizzazione dell’uomo del nostro tempo.
E infine, l’ultimo lavoro, I’m one, i’m another (2018) presentato a Giornate di Fotografia rassegna nazionale curata da Lisa Calabrese e Simona guerra.

Premiazione concorso fotografico 2018

Si è svolta sabato 17 novembre la premiazione per il concorso fotografico nazionale “Regioni: patrimonio di paesaggio, cultura e tradizione” presso la sede del Circolo Centro Stile Salgareda, in concomitanza con l’incontro con l’autore Francesca Della Toffola, premio Hemingway 2017.

Di seguito la galleria con le foto della serata, la mostra dei lavori ammessi al concorso e la premiazione dei primi tre classificati.
Al terzo posto troviamo il sig. Luca Ave di Torre di Mosto (VE), al secondo il sig. Werther Vicini di Cesena e primo classificato il sig. Enrico Barcarolo di Montecchio Maggiore (VI).

Ringraziamo tutti i partecipanti per averci inviato le immagini ed essersi messi in gioco raccontandoci uno scorcio della loro regione.

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Francesca Della Toffola e premiazione concorso fotografico 2018

 

Il Circolo fotografico Centro Stile Salgareda è lieto di invitarvi all’incontro con l’autore: FRANCESCA DELLA TOFFOLA

Al termine, premiazione del concorso fotografico nazionale 2018
“Regioni, patrimonio di paesaggio, cultura e tradizione”.

FOTOGRAFIA AUTOBIOGRAFICA
“La mia fotografia è riflessione su se stessi, è un continuo specchiarsi-spezzarsi. Quando ci si guarda allo specchio ci si vede sempre a metà (non vedi quello che c’è dentro), a volte solo pezzi confusi e rotti. Ogni volta con l’autoritratto si rinnova questa frattura di sé per poi ricomporsi nell’immagine finale.”
Dopo la visione delle immagini di “THE BLACK LINE SERIES”, primo progetto e primo libro che raccoglie il lavoro fotografico sulla linea nera e in particolare sull’autoscatto realizzato tra il 2001 e il 2008, seguirà la presentazione del libro “ACCERCHIATI INCANTI”, vincitore del Premio Hemingway 2018. Questo secondo libro (2010-2017) presenta un approfondimento sull’autoritratto, ora libero e imbrigliato nella natura, e lo studio sulla forma circolare dell’inquadratura che ingloba il corpo mimetizzandolo con il paesaggio.

Biografia
Francesca Della Toffola nasce a Montebelluna nel 1973. Laureata in lettere moderne si specializza, in seguito, presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Dopo un iniziale interesse verso la macrofotografia esplora il linguaggio fotografico: la ricerca sui materiali, la scoperta della linea nera e la riflessione sull’autoritratto. Nel 2009 pubblica il libro “The black line series” e di recente “Accerchiati incanti” con il quale vince il Premio Hemingway 2018. Ha realizzato mostre collettive e personali. Sue fotografie fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra le quali l’Archivio Zannier, l’Archivio Storico Fotografico della Galleria Civica di Modena e l’Archivio Nazionale dell’Autoritratto Fotografico di Senigallia. É curatrice della manifestazione “Trevignano Fotografia” giunta alla nona edizione. Insegna storia e tecnica della fotografia negli Istituti superiori.
www.francescadellatoffola.it

Incontro con l’autore: Adriano Mascherin

Incontro con l’autore: Dagli universi minimi a quelli massimi
Adriano Mascherin ospite al circolo Centro Stile Salgareda;
ingresso libero

Adriano Mascherin nasce nel 1951, vive e lavora a Fiume
Veneto. E’ entrato nel mondo della fotografa negli anni 70
alla chetichella con pochi mezzi a disposizione, fotografando di tutto, spinto dalla curiosità dell’esplorazione dell’ambiente naturale e progressivamente nel mondo del piccolo.
Inizialmente la produzione fotografica era limitata a causa
del poco tempo libero a disposizione. Con l’avvento del digitale c’è stato un significativo cambio di passo grazie alle
nuove possibilità di intervento e di immediata visualizzazione dei risultati senza contare poi gli interventi di post produzione.
Adriano è sempre stato attratto dalle meraviglie dell’ambiente naturale, dai grandi spazi, dai panorami dalle cime
della montagne, dai dettagli (tra l’altro è un’escursionista),
ma con il tempo ha visto gli enormi spazi e forme celato dal
limite dei nostri occhi nel micro mondo così vicino e poco
conosciuto. Dopo un’iniziale esplorazione del mondo naturale la ricerca di immagini sempre più affrancate dai vincoli
di un soggetto immediatamente riconoscibile lo ha portato
a formare ed a dar vita a ciò che poi ha fotografato.
Sono nati cosi quelli che lui definisce gli “Universi Minimi”
che prima vengono format mescolando acqua, tempere,
olio, sapone e altri materiali e poi mentre queste “miscele”
si muovono, diluiscono e trasformano le fissa nelle fotografe.
Adriano ha partecipato a concorsi e mostre con un incoraggiante successo, e realizza e presenta inoltre multivisioni inerenti al lavoro sugli UNIVERSI MINIMI e sull’ ambiente
in cui vive (in particolar modo Dolomiti e ambienti naturali
del Friuli) ma anche di reportage sui viaggi intrapresi in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo libro “UNIVERSI MINIMI”.